aka vocaboli di base per far finta di capire quello che si dice in questo blog.
sùgut/sùguterio/sùgutare
: [dial.] lamento, lamentarsi.
nato per indicare situazione problematica o persona lamentosa, è diventato
col tempo un sentimento intrinseco
fra
lo spleen e la sudade: il sentirsi triste e amareggiato, nonchè di troppo,
in un mondo popolato da idioti.
e quindi farlo pesare a tutti lamentandosi continuamente.
fasùlo:
organo genitale maschile.
vedi anche: pippolìno, cavaliere dal capo di porpora, serpente con un
occhio solo, luzio battizti.
wlwa:
[ulua] organo genitale femminile.
vedi anche: sbarza, sbarzina, pucchiàcchia, uàllera, uàgina, trìfola.
ewwiwa!:
[euuìua] intercalare gioiosamente triste.
vedi anch: ewwai![euuài], tutta wìta![tutta uita].
braccio di scimmia [fare un]: scatologicamente parlando, bisogno grosso.
vedi
anche: sgabello, tegolino, bronzo di riace, figlio negro, monolite de kubrick, la talpina che mette
il muso fuori dalla tana, smarmottare.
fusèlla
[andare in]: non riuscire a controllare i propri processi logici.
mìiitico!:
eccolo qui, l'idiota.
tipico saluto, usato sia fra conoscenti sia con persone moleste che si tende a
evitare.
non [...] perchè sono un punk: essere
contro qualcuno o qualcosa.
frase nata 15 anni fa anticipando i movimenti no global ["non vado
al burghi perchè sono un punk"]
ora
riadattata a qualsiasi situazione spiacevole.
frìsta [andare in]: in società o nei momenti difficili, mascherare la propria ignoranza con una raffinata ars oratoria.
anche
sinonimo di fusella [vedi].
il
conto: loc. da pronunciare quando qualcuno [di solito io] dice cose sconvenienti
in pubblico.
vedi
anche: a posto così, e qui chiudo, caffè?.
c'è
tutta: loc. da pronunciare nel caso di avvistamento di ragazza che non ha nulla fuori posto.
prosaicamente: b.f. [vedi] che mi farei qui e ora, pure davanti a
tutti.
tutto
finito: saluto e risposta alla domanda "come stai?".
vedi anche: vien giù tutto, mondodimmerda, c'è la crisi, c'è la scimmia, amarezze, ma se ppò
campa' accussì?.
noir
desir?: ammonimento alla morosa molesta.
vedi anche: trintignant, ejetta puttana, ti devo proprio spaccare la testa?
ghèi:
tipico appellativo bonario.
vedi anche: frociazzo, ricchione, scficaaato, asino, bigolo, anormale, socio, sottosviluppato, anticappato, terrone,
figlio
della lurida/della schifosa/del culo/del disagio/del disguido/di quell'altro/della merda/dell'anomalia/dell'endosperma di mais.
no
problema: vedrò di fare in possibile, ma lo sai anche tu che non
c'è un cazzo da fare.
locuzione ricorrente in situazioni disperate.
fùffa:
cosa o persona di scarso valore.
valore di riferimento nella valutazione ["x è pregio, y è fuffa"].
cunscià
dé trà via [ul cò]: [dial.] conciato da far schifo.
tipico stile di vita comasco.
malmostòso/malmòsto/molèsto:
persona o cosa pesante da sopportare.
sono
più veloce dell'incidente: [etimologia spuria] sono talmente
fico che me ne sbatto di tutto.
frase pronunciare con sicumera nelle situazioni difficili.
grandissimo
[sono un]: mi rendo conto della mia condizione disperata, quindi
cerco di alzare da solo il mio self-esteem.
vedi anche: sono avanti, sono avanti di 5 minuti, sono il migliore, sono
così avanti che ho fatto il giro,
sono così avanti che mi sento solo, sono così avanti che i guns 'n' roses han fatto un altro disco.
càscia
vèers: [dial.] caccia-versi, persona molesta e indisponente.
lùzzido:
riferito al sesso orale, ma non entro nei dettagli.
ròbbi
uìlliams: [etimologia spuria] doggy style.
da pronunciare con sicumera e un braccio alzato a mo' di vittoria dietro una
persona piegata giù a 90.
scimmia/scimmione
[essere in]: perdita della consapevolezza di sé, spesso in maniera
compulsiva e reiterata.
vedi anche: in fissa.
tà
chì [ul cu]: toh, un culo.
loc. di ammirazione nei confronti di terga ammiccanti.
vvuc:
[acron.] l'usatissimo intercalare vada via ul cu.
bf:
[acron.] bella fèeega [ragazza piacente].
vedi anche: bieffe.
mn:
[acron.] mìa nurmàa [non tanto normale].
vedi anche: emmeenne.
uomo-da-nulla:
uomo di scarsa rilevanza fisica, sociale e intellettuale.
denominazione degli amanti di una certa persona, la quale ora farà finta di niente.
da pronunciare lentamente e con disprezzo.
ànal:
intercalare ricorrente.
masbubbàrsi:
scaricare porni di straforo sul luogo di lavoro e toccarsi impudicamente.
se si viene colti in flagrante dire "c'è stato un errore di rete".
mmasseisscemo?:
cosa stai dicendo?
da pronunciare [con un'inflessione irripetibile per iscritto] all'indirizzo
di chiunque, in qualunque situazione, qualsiasi cosa dica.
zebra:
zero, niente da fare.
fècal
jàpan: intercalare ricorrente.
ossignùr,
manda giòo l'aneurisma: [dial.] la situazione volge al peggio.
commento a frasi, situazioni o persone spiacevoli [da pronunciare con lo sguardo
rivolto al cielo].
vedi anche: siam dietro a diventare tutti musulmani, il più sano qui c'ha
la rogna, tutto finito.
non
sei strutturato per i processi logici: sei un idiota.
vedi anche: stùppeto.
mi
diverto a essere triste: è sabato sera ma non ho voglia di uscire,
e comunque non seguo le convenzioni sociali della massa ottusa.
vàrda che dòpu ta piàngiat: [dial.] guarda che poi piangi.
frequente minaccia.
ùrku
dìghel: bestemmiare in maniera eufemistica, quando proprio non si
può tirare giù un cristo come dio comanda .
vedi anche: ùccudiu, pfukkodìghel, orcoddddinci, porcodddue, porcodjuda.
ma
quante ne sai?: frase canzonatoria, di solito si risponde "eh,
2 o 3, ma me le gioco bene".
pòrni:
giornaletti o video pornografici.
spàcca: bello, notevole.
spertegare: lavorare alacremente a progetti musicali perennemente incompiuti. buttare via tempo.
acchìsto: acquisto di oggetto materiale o situazione.
può essere denominato grande, grandissimo, mediocre, pessimo.
sbomballàre [mi sto a / mi stai a]: verbo che indica la reazione dell'organismo
all'azione di situazione o persona molesta.
stùpraminchia: intercalare di origine incerta.
fare la spòrca: comportarsi in maniera non proprio irreprensibile.
vedi anche: fare la sporchissima, fare la lurida.
modesto [giocatore]: persona che si
avventura in manovre suicide. nato durante le partite di risiko.
prosaicamente: bigolo.
che sgàmo: non mi sento molto bene, dato che durante questa serata
ho consumato troppe sostanze che danneggiano i miei già provati neuroni.
vedi anche: mammamiacummestò.
masnàre: picchiare, punire, sottomettere, farsi coinvolgere in una
rissa.
spacchiùso: [agg.] bello.
vedi anche: pregio, marrùso, sìmpa.
fetùso: [agg.] brutto.
vedi anche: rancido, rottame.
smammellàre: petting.
fare sciàc-sciàc: praticare atti sessuali di scarsa qualità.
-dimmmèrda: [suff.] molto brutto.
-dibbèstia: [suff.] molto bello.
anche: ruzzaddibbestia.
caso umano: il 99,9% della popolazione terrestre.
un cìfro/cifrèllo: molto.
popòni: escrescenze anteriori
femminili.
vedi anche: azìz [asìs]
depella: la wulwa depilata che noi tutti stimiamo.
anni '70: [spreg.]
al contrario di depella, orrenda wulwa molto irsuta.
sa pò mia: [dial.]
non è possibile.
esclamazione di stizza e/o rassegnazione per i quotidiani eventi surreali
e inaspettati.
rattùso: propenso a rapporti
umani promiscui.
pajùra [da]: notevole.
giàssai: intercalare ricorrente.
barzòtto [son già]:
condizione mentale [ma anche fisica] fra il duro e il molle.
sbragòne: persona arrogante
e socialmente intollerabile.
teatro puro [fare]:
azione del grattare il fondo del barile spacciandosi per artista d'avanguardia.
vale in tutti i campi.
ciappàto nell'organo [averlo]:
prendere una fregatura.
sbronzarsi duro: curiosa
abitudine comasca.
sporcellate [fare le]:
atti sessuali di vario tipo.
limonare duro: heavy petting.
ecchimeaccà: frase di circostanza
quando arrivo a un appuntamento con la consueta mezz'ora/ora/anno di ritardo.
vedi anche: scusa/scusate il ritardo, ahahahah.
e 'sti [gran] cazzi?: risposta
ricorrente ad affermazioni esagerate o noiose.
contàrla su: intrattenere
con simpatica verve.
prosaicamente: cercare di farla calare
[vedi].
calàre [doverla/farsela]:
concludere sessualmente un approccio amoroso.
ewwìwa ewwìwa il goleadòr!:
intercalare ricorrente.
séega: [siga] [pl. séeghe]
sigaretta.
vedi anche paija, sizza, seega mega drive [stecca].
sigaretta drogata: marijuana.
vedi anche: sigaretta di droga/di djroga.
me la viaggio: sto molto
bene [pronunciata ben tre volte in trent'anni].
ti concio per le feste, ti sistemo. fa piu ridere se detto a transessuali o frociazzi.
è sovraesposta
vedi anche: spaccare una bottiglia di birra in testa.
vedi anche: tengo scùorno.
bigolo.
un ringraziamento particolare a tutti i miei soci, per essere così coglioni.
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